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Trasferimento

Mi hanno fatto notare che non è molto carino duplicare i post così ho deciso di trasferirmi su blogspot:

http://jaelleart.blogspot.com

Venitemi a trovare!

Amore a senso unico

Questo è il titolo di un romanzo rosa storico scritto dalla bravissima Samanta Catastini. Volevo copiare una piccola parte di questa appassionate storia d’amore ambientata a Cordoba, la meravigliosa città dell’Andalusa, sul blog ma non sono riuscita a scegliere una parte adatta. Sono troppo indecisa!!

Mi faccio perdonare mostrandovi questo disegno ispirato alla protagonista del romanzo.

Inoltre vi consiglio di visitare il suo blog, ecco il link:

http://samilla.wordpress.com

Neve

Presento questo disegno, al quale ho potuto dedicare meno tempo di quanto avrei voluto, parlandovi del racconto che l’ha ispirato che si intitola provvisoriamente Neve.

Neve è stato racconto molto importante per me. È un racconto scritto con un mio amico Mauro  ed è stata un’esperienza molto stimolante ed intensa che mi ha aiutato molto in un momento particolare della mia vita.

Dedico questo lavoro a Mauro, sperando che anche lui riconosca nel disegno la protagonista del racconto.

 

 

Sotto potete leggere la parte iniziale del racconto.

Neve.
Nuvole basse avvolgono il lago ghiacciato. Corna maestose si fanno largo tra i rami carichi di neve, lo zoccolo colpisce il ghiaccio cercando l’erba sepolta. L’odore del nemico, uno spasmo. Urla e grida. Figure curve si affannano intorno alla carcassa, le lune di Eidos ancora alte nel cielo salutano la morte che dona la vita.
Le dita della mia mano si artigliano, una morsa nervosa. Non riesco a sollevare lo sguardo. La mie dita percorrono una superficie liscia, sotto i  polpastrelli si addensa un liquido appiccicoso che mi infastidisce. È il mio pugnale? Provo a spostarlo. Freddo, ma non è un gelido abbraccio dell’inverno, al quale sono abituata. Sento il vento della morte correre verso di me
.

Ricordi

Domenico Lofaro Photo

Domenico Lofaro Photo

Domenico Lofaro Photo

Teria

Teria

Forse qualcuno di voi ha già visto questo mio disegno su DeviantArt. L’ho iniziato un po’ di tempo fa, nel mese di agosto. Rappresenta, o meglio rappresentava, una strega. Non sono molto soddisfatta di questo lavoro. Purtroppo ho avuto molti problemi nella realizzazione del cappuccio che ha subito diverse trasformazioni e, secondo i miei piani, era destinato a subirne ancora ma non sempre le cose vanno come pensiamo.

Ultimamente ci sono state un po’ di novità. Una di queste riguarda questo disegno. Da qualche giorno la stregaccia, come amavo chiamarla, ha un nome: si chiama Teria.

Chi è Teria? è uno dei personaggi creati dalla mente di Alessandra Paoloni, una giovane e brava scrittrice italiana. Non so molto di questo personaggio. Ho preferito non chiedere troppe informazioni ad Ale, per non rovinarmi la sorpresa. Teria sarà una delle protagoniste di “Heliaca, la pietra di luce”, il prossimo romanzo di Alessandra che ha scelto il mio disegno per la copertina. Sono felicissima ed onorata!! (grazie Ale!) Non vedo l’ora di vedere la copertina e soprattutto di leggere il romanzo!

Alessandra mi ha fatto un dono splendido regalandomi il suo primo romanzo “Un solo destino. Prima generazione”. L’atmosfera magica che pervade il libro mi ha conquistata subito accompagnandomi in una malinconica giornata di novembre. Era da tantissimo tempo che non mi appassionavo ad una storia.

Per presentarvi il libro ho deciso di copiarvi una piccola presentazione che ho trovato sul blog della scrittrice.

Airen ed Anika, sorelle rimaste orfane di padre in tenera età e separate da bambine, crescono in mondi totalmente diversi: la prima come serva di Siderin, dispotico e spietato signore dei colli Atrùgeti, la seconda nella sua casa natale a contatto con una natura misteriosa e incontaminata. Ma entrambe, a seguito della morte della madre, bene presto si ritroveranno ad affrontare lo stesso destino: continuare gli studi dei loro genitori, appassionati del lato mistico della natura.

Mani

Fin da piccola le mani sono sempre state il mio punto debole ed ho sempre cercato di farle sparire dai disegni. La maggior parte dei miei personaggi nascondeva le mani dietro la schiena. Dovevano sparire dal foglio!

Ricordo che durante il primo anno alle superiori (ho frequentato l’istituto d’arte) il mio professore di disegno dal vero ci costringeva a disegnare il frammento di una statua che rappresentava una mano. Quel frammento era diventato il mio incubo! Pensavo che la situazione sarebbe cambiata provando a disegnare mani “vere” ma le cose non sono andate così.

Anche adesso se guardate i miei lavori noterete che le mani spesso sembrano tozze, gonfie e poco delicate. Raramente mi vengono decenti.

La prima immagine è un particolare di un lavoro del 2008. Purtroppo l’originale è andato perduto con l’hd del vecchio PC.

Il mago seguente (scomparso come il precedente lavoro) è stato realizzato per un sito dedicato al gioco di carte Magic The Gathering. Il committente desiderava che dalle dita del personaggio uscisse il mana.

Sotto un particolare del lavoro che ho presentato per il concorso di Pathfinder, il  gioco di ruolo edito da Wyrd Edizioni. Ho scelto di presentarvi questo particolare perché è quello che preferisco.

Il personaggio è una maga rappresentata mentre si appresta a lanciare l’incantesimo difensivo. So che sembra molto “orientale”, dall’abito che quasi ricorda un kimono al volto. La scelta è voluta. Pensate che in una versione avevo inserito una sorta di runa magica alle spalle della maga ma secondo i miei “consiglieri” era un po’ troppo!

Il drago è tornato!

Durante il Lucca Comics and Games sarà presentato il calendario 2010 della Dragons’Lair, un’associazione culturale che raccoglie gli appassionati dei giochi di ruolo. Come lo scorso anno, ho partecipato con entusiasmo alla realizzazione dell’illustrazione di un mese (gennaio). È stata una bella esperienza. Era la prima volta che disegnavo un drago tutto mio, senza scopiazzarlo.

Un ringraziamento speciale va ad Alessandro (cimet), un mio amico di Roma, per la pazienza.

Ecco l’illustrazione.

Mi piaceva l’idea di rappresentare un drago che scruta dall’altro le sue vittime, pronto ad attaccare. La roccia che fino a qualche settimana fa mi piaceva ora non mi convince più!

Sul forum hanno inserito alcune immagini del calendario. Ve ne mostro una, giusto per far vedere l’effetto finale visto che l’immagine è un po’ piccola.

Ultimamente ho il vizio di ritoccare all’infinito miei lavori soprattutto quelli che realizzo per me.  Sono sempre indecisa e non riesco mai a considerarli finiti. Ve ne mostro uno, il cui sviluppo mi sta dando molte soddisfazioni ma che spero di terminare presto. Si tratta di una vampira o almeno questa era l’idea iniziale. L’abito è ispirato alle opere di Victoria Frances, illustratrice spagnola che adoro.

L’header per un sito

In questo secondo post vi parlerò di un vecchio lavoro… si tratta di un lavoro particolare.

Avevo appena iniziato a giocare su un server di nwn (Neverwinter Nights) quando l’admin mi ha chiesto di realizzare un disegno da utilizzare per l’header del forum. Mi ha lasciato carta bianca sul soggetto, l’unica cosa importante era che fosse ispirato ai Reami Perduti (Forgotten Realms).

All’inizio non sapevo bene cosa realizzare. Avevo le idee un po’ confuse… Non conoscevo bene l’ambientazione ed immaginavo un sacco di personaggi ma non riuscivo a trovare uno spunto decente. Così, dopo qualche giorno, mi sono messa a pasticciare con photoshop ed ho realizzato questo schizzo… schizzo che è piaciuto al mio committente.

Dopo qualche giorno avevo aggiunto al paesaggio un drago e sistemato un po’ i particolari raggiungendo un risultato che ritenevo accettabile.

Quest’immagine  lavoro è stata modificata  molte volte per sistemarlo sul sito del server. Potete vederlo qui (la grafica non è mia).

Era la prima volta che realizzavo un paesaggio in digitale, interamente in digitale, ed alla fine sono rimasta molto soddisfatta. Peccato che per esigenze di spazio il drago sia volato via.

Primo post

Ciao a tutti!

Mi chiamo Irene ed in questo blog vorrei parlarvi della mia passione per il disegno.  Disegno da sempre e mi auguro di continuare a farlo per il resto della mia vita!

Negli ultimi anni mi sono appassionata al digital painting ed ho deciso di aprire  questo blog perché spero di trovare altri appassionati come me con cui confrontarmi.

Come vedere ho scelto per il blog un titolo particolare “Salon des Refusès” che come sapete era l’esposizione organizzata nel 1863 aParigi per accogliere le opere degli artisti che erano state rifiutate dal Salon ufficiale. Perché questa scelta? perché quell’esposizione ha segnato un punto di svolta nella storia dell’arte e il 1863 è stato descritto come “l’anno più probabile in cui far cominciare la storia della pittura moderna” ed io sono convinta che la digital art negli ultimi anni abbia segnato una nuova svolta.

Mi piacerebbe usare questo blog per raccontare e documentare i miei progressi nel campo del digital painting, sperando che siano tali. Ricordo ancora la prima volta che ho colorato un disegno con Photoshop. Sono passati due anni. Avevo usato il mouse. Una settimana dopo nel bagagliaio della sua macchinina il mio amore aveva nascosto la mia prima tavoletta grafica. Una bellissima Graphire 4 Classic XL della Wacom. Quella tavoletta è stata la mia salvezza!

Vi mostro quel “famoso” primo lavoro colorato con il mouse. Purtroppo mi è rimasta solo questa versione di dimensioni ridotte. Realizzato nel marzo del 2007 lo avevo intitolato “Silent Angel”.

La seconda immagine che vi propongo rappresenta un carruggio di Cagliari, Via dei Genovesi se non sbaglio. L’ho realizzato ispirandomi ad una fotografia di Riccardo, un mio amico di Firenze. Vi consiglio di visitare la sua gallery, è motlo interessante.Non potete immaginare la felicità che ho provato quando Mauro Pirodda, un mio amico scrittore, ha scelto di usare quel disegno per la copertina del suo primo romanzo “Le cinque facce”. Lo ringrazio ancora! è stato molto emozionante vedere un mio lavoro pubblicato.